Il biofeedback è uno strumento che insegna a modificare la propria attività fisiologica al fine di migliorare la percezione della qualità della vita o di incrementare le prestazioni professionali, sportive o artistiche.
Strumenti estremamente precisi misurano e mostrano in tempo reale, sul monitor di un computer informazioni riguardo la propria fisiologia (es. onde cerebrali, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, respirazione, tensione muscolare, etc.).

Tali informazioni, anche attraverso cambiamenti nel pensiero, nelle emozioni o nel comportamento, permettono di modificare il funzionamento fisiologico, producendo una riduzione della sintomatologia legata ad alcuni specifici disturbi, oppure permettendo di ottenere prestazioni superiori.

Il biofeedback, all’interno di un percorso psicoterapeutico, si è rivelato efficace per superare i problemi legati agli stati d’ansia e a molti disturbi psicosomatici, sempre attraverso il controllo ed il monitoraggio di una serie di funzioni psicofisiologiche.

In particolare, secondo le linee guida della AAPB (Association for Applied Psychophysiology and Biofeedback) il biofeedback elettromiografico di superficie risulta un trattamento efficace e specifico per la cura delle cefalee, principalmente quella di tipo tensivo.

Ad oggi in America ed in Europa il biofeedback si è rapidamente imposto diventando una tecnica in alcuni casi alternativa all’uso di psicofarmaci. Esso, inoltre, è impiegato frequentemente nel contesto sportivo per aumentare le prestazioni degli atleti.